installazioni urbane
Apro questo intervento con le tre tappe volte a introdurre il mondo affascinante quanto poco sconosciuto della street art. Forme marginali, talvolta abusive e per lo più aliene al sistema dell'arte, ma non per questo prive di genialità comunicativa a me tanto care. Sperimentazioni artistiche in via di normalizzazione, sempre più ricercate da noi pubblicitari per la loro immediatezza, per la loro capacità di solleticare, in maniera fresca e pungente, l'immaginario. Dopo l'arte dell'adesivo, dopo i più conosciuti graffiti, mi occupo ora di un genere poco conosciuto: gli interventi urbani.Dietro questo nome apparentemente istituzionale si nascondono forme artistiche che utilizzano molteplici mezzi per ridefinire in modo immaginifico lo spazio urbano, ora alterandone i codici comunicativi, ora installando veri e propri totem urbani, ora realizzando scenografie capaci di modificare temporaneamente il paesaggio, perfino quello naturale. A tal proposito, il più noto street-artista di Magonza, autore di migliaia e migliaia di adesivi-mostriciattolo sparsi per tutta la Germania, ha recentemente realizzato degli addobbi contraddistinti dalle sue buffe iconografie da far penzolare agli alberi delle città tramite una corda.
Ben più celebri sono invece le opere del collettivo parigino Space Invader. Si tratta di veri e propri mosaici, riproducenti gli alieni dell' 'antico' videogame Space Invaders, che vengono appesi, tessera dopo tessera, sui muri delle città. Da vero alieno, Space Invader sta invadendo con le sue opere il Pianeta Terra: da Tokio a Londra, da New York a Melbourne, sono moltissime le città che ospitano tali bizzarre opere, grazie anche a una sapiente campagna di vendita di gadjet promossa via Internet per l'autofinanziamento di queste mirabolanti imprese. Alcuni interventi urbani accentuano ulteriormente la tridimensionalità dell'operazione artistica, inserendo nei più grigi e anonimi quartieri delle metropoli installazioni policrome assolutamente sorprendenti.
Patrick Smith, ad esempio, installa nei ghetti di New York veri e propri 'totem della creatività': si tratta di strutture verticali in legno, plexiglas e altri materiali, dipinte con fitte composizioni per lo più antropomorfe che ricordano alcune felici declinazioni dell'arte contemporanea africana, nonchè i più elaborati tra i totem indiani. Reinventare lo spazio urbano è un atto estetico che per taluni street-artisti implica uno stretto dialogo con segni e di/segni preesistenti. E' questo il caso del giapponese Zys, il quale, utilizzando semplicissimi stencil, ha ornato con fiori, cuori ed altre forme elementari le strisce pedonali di Tokyo. Anche i numerosi pittogrammi stradali raffiguranti l'uomo offrono agli street-artisti una facile occasione di alterazione segnica, dall'aggiunta di una gonna in vera stoffa al riposizionamento di alcune parti del corpo di questi schematici personaggi, come la gamba al posto della testa, o la testa "calciata" dal piede.Morale della favola: le città brulicano di piccoli e spesso invisibili segni d'artista. A noi il piacere di coglierli, per goderne -nel tempo effimero di uno sguardo- la potenzialità creativa.
Appena potrò fotograferò questi segni creativi urbani, magari involontari, nella mia città, Bari. Invito anche voi lettori a passarmi degli scatti da pubblicare se siete interessati a questa ricerca.

3 Comments:
adoro le installazioni urbane. in verità mi ha colpito molto la mania degli stikers....alla fine l'ho fatto.....una notte a barcellona l'ho fatto e fatti di china lo si puo' trovare in qualche angolo buio del bario gotico...anche gli stencil sono ormai avanguardia, si fa di tutto...e sarebbbe bello che tutti lo sappiano...spingiamo la street art!!!
adoro le installazioni urbane. in verità mi ha colpito molto la mania degli stikers....alla fine l'ho fatto.....una notte a barcellona l'ho fatto e fatti di china lo si puo' trovare in qualche angolo buio del bario gotico...anche gli stencil sono ormai avanguardia, si fa di tutto...e sarebbbe bello che tutti lo sappiano...spingiamo la street art!!!
enzo, sarebbe interessante approfondire l'argomento...la parola chiave è "provocazioni urbane"...
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